Champagne: il prezzo è giusto…?

Cari lettori, è un piacere ritrovarvi dopo le vacanze estive! Spero che anche per voi siano state rilassanti e ricostituenti!

Oggi non voglio parlare di uno champagne in particolare ma più in generale di come poter valutare una bottiglia.

Perché questo articolo? Sempre più di frequente mi viene chiesto il valore di una certa bottiglia o di questa o quella etichetta. Spesso, inoltre, la prima domanda che viene fatta è “quanto può valere?” e sempre più di frequente vedo e sento valutazioni al di fuori da ogni logica.

Il mio obiettivo è quello di scrivere una mini-guida per, in primis, cercare di capire se la bottiglia che stiamo acquistando è in buono stato e poi darne una valutazione economica.

Andiamo con ordine: come capire se una bottiglia è in buono stato?

Partendo dal presupposto che nessuno è “dentro la bottiglia” e quindi può dirci con certezza che la bottiglia sia perfetta, sicuramente la prima cosa da guardare in una bottiglia è il livello del “liquido” o la bolla che si crea quando la bottiglia è in posizione orizzontale. Un livello basso infatti suggerisce una fuoriuscita di vino e di conseguenza un’entrata d’aria che potrebbe aver danneggiato il contenuto. Il secondo step consiste nel verificare tramite una luce (la comunissima torcia presente in tutti i vostri smartphone va più che bene) il colore del vino e se ci sono dei sedimenti: un colore molto scuro non è un buon segno come anche uno champagne “sporco” da vari sedimenti non lascia ben sperare.

Queste sono le prime due cose da fare e direi che se questi due “test” sono superati la bottiglia ha buone possibilità di risultare bevibile.

Un altro consiglio è di essere buoni osservatori: guardate dove e da chi state comprando. Nel senso, è un appassionato? Ha una cantina naturale o refrigerata? Com’era conservata la bottiglia? Questo perché una persona che non ha la passione probabilmente non avrà avuto molta cura della bottiglia anche semplicemente perché non ha un posto dove riporla correttamente. Attenzione alle cantine naturali inoltre: c’è molta muffa o umidità? Ci sono salami o formaggi conservati insieme al vino? Questi potrebbero, alla lunga, danneggiare il contenuto.

dom 1964

Dom Pérignon 1964: non fatevi ingannare dal colore, questo dom era fenomenale!

Un altro consiglio che posso darvi è quello di controllare il tappo. C’è ancora la stagnola a coprirlo? C’è della muffa o ruggine? Un tappo in buone condizioni è sicuramente un buon segno.

Queste sono un po’ le operazioni basilari quando si acquista una bottiglia con qualche anno sulle spalle e soprattutto tra privati. Le enoteche dovrebbero essere attrezzate per conservare adeguatamente le loro bottiglie.

Il tasto dolente: quanto vale la mia bottiglia? A mio nonno hanno regalato questa bottiglia quanto vale? Fermo restando che, alla luce di quello che abbiamo appena detto, non si può fare una valutazione ad hoc su internet o guardando la bottiglia in foto, non è detto che abbiate in cantina un tesoro! O per lo meno, avevate un tesoro che purtroppo si è danneggiato. Nelle prossime righe cerco di spiegarmi in base alla mia esperienza: ormai sono 6 anni che compro vino e spero di aver appreso qualcosa.

Partiamo dal principio: un vino “vecchio” non vuol dire che sia per forza di valore! Potreste avere in casa un sans année che non potrà mai valere quanto un millesimato o una cuvée de prestige. Quindi sfatiamo subito questo mito. Fate ricerche su internet se non siete esperti, provate a documentarvi sulla bottiglia in vostro possesso e se possibile confrontate la vostra bottiglia con una appena uscita sul mercato. Attenti però: una bottiglia acquistata in enoteca, fisica o virtuale che sia, avrà sempre un costo più alto per via dei costi di gestione che un’attività porta ad avere.

Vi riporto un esempio accadutomi personalmente: sono un amante dei sans année con qualche anno sulle spalle. Sapete che il Brut Reserve è il sans année di Charles Heidsieck e che in passato aveva la dicitura “mise en cave” sul collo della bottiglia sopra l’etichetta. Ho trovato su internet una persona che ne aveva due e volevo acquistarle, il problema era il costo: chiedeva 120€ a bottiglia! Una follia! La bottiglia attualmente sul mercato di Brut Reserve costa, in enoteca, sui 45€. Capite bene che da 45 a 120 c’è una bella differenza. Ora ipotizziamo che quelle bottiglie di mise en cave siano state conservate perfettamente per tutti questi anni e ipotizziamo che abbiano come annata base la 1996 (tanto mitizzata in Italia) e fermo restando che il proprietario ha il sacrosanto diritto di chiedere qualsiasi cifra, anche 1000 Euro, io non la pagherei più di 60/70. Non perché voglio “imbrogliare” il proprietario ma perchè è semplicemente fuori prezzo e perché, ribadisco, nessuno può darmi la certezza che quella bottiglia sia in forma e di conseguenza il rischio di buttare via i soldi è tutto a carico dell’acquirente! In tal proposito dico sempre che piuttosto conviene comprarle e lasciarle “maturare” nella propria cantina così da avere la certezza della conservazione!

charles heidsieck mise en cave brut reserve

Bottiglia di Charles Heidsieck Brut Réserve con la dicitura “Mise En Cave” sopra l’etichetta

Un ultimo suggerimento: attenzione alle bottiglie trasparenti, come quella del Cristal: la luce è nemica del vino e quindi ha bisogno di molta più cura!

Spero che questo articolo possa essere di vostro gradimento e possa avervi tolto qualche eventuale dubbio!

 

 

Prima MasterClass a Reggio Emilia con Alberto Lupetti

Tutto è pronto per la prima MasterClass a Reggio Emilia!
Martedì 9 GIUGNO, al Ristorante “Il Portichetto” di Campegine, Reggio Emilia, l’esperto Alberto Lupetti ci presenterà:
CHARLES HEIDSIECK

Maison Charles Heidsieck

Maison Charles Heidsieck

Piccola maison ma di grandissimo valore, caratterizzata da complessità e longevità nei propri champagne che, però, stavolta significano pure piacevolezza. Tanta. Anzi, gli Charles Heidsieck sono proprio “champagne di piacere”, peraltro in ottemperanza alla filosofia del fondatore. Che andremo a conoscere nella sua storia affascinante, non mancando di scoprire i segreti dell’evoluzione di questa maison nell’arco degli ultimi 40 anni, vero periodo chiave per il consolidamento dell’eccellenza Charles Heidsieck. Il tutto, naturalmente, coronato dalla degustazione di tutta la gamma, con alcune chicche veramente imperdibili:
– Brut Réserve 1a edizione (il “vecchio” sans année, per capire come possa invecchiare e confrontarlo con la sua evoluzione)
– Brut Réserve 2a edizione (in assoluto tra i migliori tre sans année sul mercato, prototipo di piacere)
– Rosé Réserve (l’immancabile declinazione in rosa…)
– Vintage 2005 (l’attuale grande millesimato Charles, nonché la dimostrazione di come si può andare oltre un’annata come la 2005…)
– Vintage Rosé 1999 (un grande champagne e un grande rosé, oggi al suo picco di espressività e piacevolezza. Una delle ultime occasioni di assaggiarlo, visto che è in esaurimento…)
– Blanc des Millénaires 1995 (la cuvée de prestige, figlia di una grandissima annata oramai lontana… ben 20 anni! Un vero e proprio esercizio di stile sullo Chardonnay)
Orario di inizio: 20.30
Costo della serata (sono previsti stuzzichini in accompagnamento): 90.00 Euro.
Chiunque fosse interessato a questo meraviglioso mondo dello Champagne è invitato a partecipare.

Per prenotazioni: scrivete qui nei commenti oppure la mail è: fabiano.stabile@icloud.com

Le bottiglie in degustazione

Le bottiglie in degustazione